2011: Due Lotus ... e mezzo

Lotus Renault 2011La stagione 2011 di Formula 1 è ormai alle porte.

E purtroppo al via mancherà un importante outsider come Kubica, dopo l'incidente di rally che rischia di porre fine alla sua carriera.

Un vero peccato.

E poi dopo vent'anni la "vera" Lotus, quelle che è stata di Colin Chapman, torna in F1 con l'accoppiata Renault e la livrea nera e oro che mi ricorda Andretti prima e Senna/De Angelis poi.

E sebbene non ci sia Colin Chapman e non si tratta più di una vettura interamente costruita negli stabilimenti Lotus, ma della ex Renault (quella di Piquet Jr per capirci), qiest'anno avremo addirittura due Team Lotus, entrambi in livrea nera e oro (almeno se Tony Fernandez non cambierà idea).

La mia fanta-F1 vedrebbe bene un pilota velocissimo come Trulli sulla Lotus Renault per permettere al bravo pilota italiano di fare una bella stagione.

Anche se, tra i nomi che sono "girati", non mi dispiacerebbe neppure Hulkemberg, un pilota di sicuro talento.

Ma devo altresì dire che la "vera" Lotus come la intendeva Chapman quest'anno è la McLaren

Magari non funziona, ma se va sarà magica

MP4-26Quante volte Chapman si è presentato sulla linea del via con una macchina pensata "differente" da tutti gli altri!

Qualche volta è stata una grande trovata, mentre altre volte ha sbattuto contro difficoltà di messa a punto tali che "buonissime idee" risultavano però totalmente inapplicabili a livello pratico.

Come la prima Loris con il "cambio automatico", la Lotus 76 che non funzionò mai ma che, a buona ragione, è la "mamma" dell'idea de cambi robotizzati delle F 1 di oggi.

Ecco: quest'anno la MP4-26 mi ricorda molto una delle "trovate" di Chapman e per questo la considero "mezza" Lotus.

La metà geniale di Colin Chapman insomma.

Moltissime sono le novità della nuova vettura, ma sopratutto, pur all'interno di un regolamente che tende a livellare le vetture, la McLaren ha "osato" intraprendere una via diversa.

Staremo a vedere quanto sarà difficile la messa a punto della vettura, in quanto proprio questo aspetto potrebbe adombrare le molte idee dei progettisti di Woking.

E se sommiamo tutti questi aspetti al ritorno del Kers ed alle nuove gomme della Pirelli, che ha lavorato per fare "durare meno" le sue gomme, ci rendiamo conto che gli interrogativi sulla stagione sono veramente tanti.

Sopratutto se pensiamo che Hamilton è un pilota molto aggressivo nei confronti dei pneumatici.

Ma anche gli altri non stanno a guardare

Fino ad ora la vettura più conservativa che abbiamo visto girare è stata la Ferrari F 150.

Ferrari F 150 arrosto

Il nome sceklto dalla Ferrari per festeggiare i 150 anni dell'unità di Italia è già una mezza gaffes, tanto da avere portato la Ford ad intentare causa alla casa di Maranello per avere utilizzato il nome del Truck più famoso della casa americana.

Ma a Maranello il genio che ha scelto il nome non ha fatto neanche una ricerca su Google?

E poi Massa l'ha fatta "arrosto" appena l'ha presa in mano!.

Ora bisogna capire chi tra Red Bull, McLaren, Ferrari e, forse Mercedes, ha interpretato meglio il regolamento.

Quest'anno la Federazione è intervenuta pesantemente su molti aspetti, e non solo tecnici, arrivando addirittura a vincolare la ripartizione dei pesi in modo fisso, in modo da non permettere a "qualcuno" di indovinare il setup per le nuove coperture Pirelli ed ottenere, così, un vantaggio competitivo legato unicamente al migliore uso delle gomme.

La Red Bull per contro, ha il compito non facile di difendere il suo titolo mondiale, e per farlo ha presentato una vettura abbastanza diversa da quella dello scorso anno, anche se apparentemente meno "evoluta" dell'arma McLaren

Sorpassi "col telecomando"

Ci siamo tanto lamentati dell'assenza di sorpassi che la Federazione ha pensato di accontentarci tutti.

Ma a modo suo!

Una specie di telecomando che permette al pilota che segue una vettura a meno di un certo distacco ed in un preciso punto del circuito, di utilizzare l'ala posteriore variabile per eseguire uk sorpasso, una sorta di F-DUCT telecomandato dalla FIA, visto che il pilota che attacca vedrà accendersi una spia sul proprio volante e saprà che può azionare l'ala.

Naturalmenmte senza dare la possibilità al pilota che precede di difendersi visto che lui l'ala non la potrà variare.

Tutto risolto allora per lo spettacolo?

A me sembra una soluzione "triste" come poche.

Invece di svolgere le gare su circuiti "veri" dove si sorpassa, si inventa il telecomando in stile Playstation, così Ecclestone continuerà a propinarci i suoi circuiti cittadini ed a "fare soldi".

Vedremo gli effetti unitamente all'abolizione degli ordini di scuderia.

Chissa mai che quest'ultima regola, varata dall'amico Todt per "graziare" proprio la Ferrari, non si ritorca contro chi l'ha invocata.

Robert: ma chi te lo ha fatto fare?

Kubica incidente Rally AndoraProbabilmente io non riesco a capire, visto che quella del rally è una passione condivisa da molti driver della Formula Uno, tanto che ad esempio Kimi Raikonen ormai si dedica a tempo pieno a questa specialità.

Però non riesco a cpire come ad un mese dall'inizio del mondiale, un pilota come Kubica possa pensare di andare a giocarsi la carriera in F 1 per fare il Rally di Andora.

E il suo Team non ha detto nulla?

E' vero che gli incidenti nei rally non sono all'ordine de giorno o, quantomeno, non lo sono con le conseguenza riportate da Kubica (il suo navigatore è uscito pressochè illeso dall'incidente), ma forse una semplice valutazione di opportunità sarebbe bastata.

E' altresì vero che Webber si è rotto una spalla, e si è giocato il mondiale 2010, con la bici e che un tizio di nome Shumacher si è fatto male al collo in moto.

O forse, molto piùsemplicemente, questi piloti, abituati a sfrecciare a 300 all'ora, hanno solo un complesso di onnipotenza.

Nel frattempo i migliori auguri a Kubica, alle prese con il suo recupero e nella speranza di vederelo in pista nella stagione 2011, anche se penso che tra interventi chirurgici e riabilitazione non sarà facile.

Ci macnherai Robert!