Web 2.0 o effetti speciali?

Web 2.0: Non confondiamo Tex Willer con Dante Alighieri ...

Dante alighieri o Tex WillerLa vera domanda che deve guidare lo sviluppo è: come è possibile rendere più semplice per l'utente l'uso di una applicazione?

I veri punti cardine sono due:

  • una interfaccia chiara e completa
  • una usabilità "a livello di utente"

Confondere gli "effetti speciali" con una esperienza immediata ed intuitiva da parte di un utente, è come confondere un fumetto con la Divina Commedia.

Entrambi fanno "passare il tempo", ma il loro significato è sostanzialmente diverso

Vediamo di comprendere meglio questi punti.

Una interfaccia fantasmagorica?

Effetti speciali in interfacciaGli utenti si stufano presto di interfacce troppo innovative e che puntano tutto sugli "effetti speciali".

E questo anche se alcuni ritengono che il web 2.0 debba rapresentare "l'applicazione fatta televisione".

L'interfaccia deve essere:

  • personalizzabile
  • semplice
  • chiara
  • ma sopratuitto usabile

Prendendo ad esempio SkyGest 5, il gestionale on line con tecnologia Web 2.0, lo sforzo degli ingegneri è stato quello di mettere a disposizione degli utenti una interfaccia facile, con pulsanti ben visibili e chiari e con sezioni "dedicate" ai singoli compiti.

Nessun effetto speciale, se non nel "minimo di legge", ma una maniacale attenzione alla usabilità, alla possibilità, per l'utente di scrivere le cose una volta sola, di potere proseguire anche in presenza di incompletezza dei dati.

Ma sopratutto l'utente non si deve "accorgere" di essere sul web.

Quando clicca su un campo le liste si devono popolare dinamicamente, senza attese e senza ricaricamenti.

Esattamente come sul suo Desktop.

Web 2.0 significa infatti esperienza "desktop like", l'uso del software come se fosse installato sul proprio PC.

E questo è ottenibile sfruttando la tecnologia AJAX che consente di trasformare il proprio browser in un "tavolo di lavoro " remotizzato.

Insomma, per l'utente, Web 2.0 deve significare lavorare in modo semplice, intuitivo, immediato

Vincolare l'utente?

Interfaccia liberaProvate a pensare ai gestionali "comuni".

Frequentemente "confinano" l'utente all'interno di una singola finestra e di una singola azienda.

Questo non si chiama navigabilità, si chiama rigidità!

Ad esempio SkyGest 5 consente non solo la visione in finestre multiple, ma addirittura la gestione contemporanea tra più aziende parallele nel caso in cui l'utente abbia in gestione un numero di aziende.

E' quindi possibile avere la finestra dell'azienda A e contemporaneamente quella dell'azienda B.

E utilizzando le funzioni "Persona" di SkyGest è possibile "vestire" le finestre in modo radicalmente diverso, in modo da avere l'immediata percezione della molteplicità dell'informazione.

Insomma: è possibile visualizzare una fattura. l'anagrafica del cliente e la registrazione della prima nota in un colpo solo, con la stessa modalità con cui si "gira" tra le finestre del proprio elaboratore di testo preferito.

Le informazioni sono sempre "a portata di click", e, ad esempio, basta cliccare il nome del cliente per visualizzarne la scheda anagrafica senza perdere di vista il punto di partenza.

La filosofia è avere a disposizione quello che l'utente abbisogna nel modo e nel momento in cui gli serve.

D'altro canto l'interfaccia più nota e di uso comune è ormail il web: "l'interfaccia internet".

Una filosofia di utilizo che permette ad un utente di utilizzare in pochi istanti Google come Facebook come SkyGest.

Ascoltare l'utente

In SkyNet siamo abituati ad ascoltare i nostri utenti.

Le loro esigenze, o anche solo il loro desiderio di "cambiare vestito" ad un prodotto, guidano la filosofia Web 2.0 che anima il Team di Sviluppo.

Provatelo e non lo lascerete più

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