Backup: il punto debole

Nelle aziende medio piccole, il backup è spesso demandato alla buona volontà di alcuni utenti.

In tale caso vediamo: penne USB, unità esterne rimovibili e magari qualche floppy.

O nella migliore delle ipotesi di un responsabile.

In realtà la più affidabile delle soluzioni consiste nel demandare l'incarico ad un sistema di backup che sia in grado di eseguire le procedure in modo del tutto automatico, provvedendo poi ad informare un responsabile degli eventuali problemi incontrati.

Un sistema automatico deve essere in grado di eseguire la copia di database (la linfa vitale di ogni azienda) nonché i files lasciati aperti (p.e. la corrispondenza i o files delle suite di produttività come Office o Openoffice).

Questo viene reso possibile, nella piattaforma Windows, da un servizio noto con il nome di VSS, ovvero Volume Shadow Service, che mette a disposizione del sistema di backup una copia "fantasma" del disco "congelata" in un certo momento.

Ne deriva che affidare il compito della copia e della conservazione della copia ad una persona è una il vero tallone d'Achille dei backup "fatti in casa"

Basta una disattenzione, una assenza dal lavoro non pianificata, per vedere vanificato tutto il lavoro di copia eseguito sino a qual momento.

E questi problemi vengono alla luce solamente quando occorre rirpristinare dei dati che ... ci si è dimenticati di copiare..

L'approccio

Il costo del backup non appare mai giustificabile se nona fronte della valutazione del "valore" dei dati che si possono perdere.

Occorre infatti valutare:

  • valore intrinseco dei dati
  • quale perdita di dati è "accettabile" a fronte della frequenza del backup (die backup al giorno significa perdere 8 ore di lavoro...)
  • quanto costa il personale che deve rimettere "in piedi" il sistema e quanto tempo occorre
  • quanto costa il personale che mentre, i tecnici ricostruiscono i dati, non può lavorare
  • quanto costa l'immagine aziendale

Il MTBF

Occorre inoltre valutare che esiste un parametro che determina la vita media di qualsiasi apparato.

Il Meam Time Before Failure ( Tempo medio prima del guasto) indica infatti che ogni apparato, disco, scheda o quant'altro, viene progettato per "durare" un certo numero di ore.

Si tratta ovviamente di valori medi, che indicano che la "popolazione" della produzione mediamente si guasterà statisticamente dopo un certo numero di ore.

Ciò significa quindi che non tutti gli "individui" della popolazione moriranno ESATTAMENTE dopo quel numero di ore di funzionamento.

La ridondanza

Se dunque ragioniamo in questi termini, è facile comprendere come tutti gli apparati prima o poi si guasteranno.

Per quanto attiene agli Hard Disk esiste un metodo di rilevazione dei parametri, detto SMART, in grado di prevedere il guasto dei dischi.

Anche se in ogni caso conviene sempre disporre di soluzioni RAID in grado di utilizzare un certo numero di dischi contemporaneamente per evitare che la "morte" dell'individuo disco provochi la perdita dei dati.

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